vini cantina marilina

differenti per vocazione

Riserve

Ne fanno parte i due vini il Bianco di Marilina e il Rosso di Federica, due vini passiti Pioggia di Stelle e Gocce d’Autunno, l’Olio di Lina e l’Aceto di Angelo. Si tratta di una linea che completa e racconta tutto il mondo di Cantina Marilina. I vini sono realizzati con uve raccolte ad alberello e rappresentano il top delle linee presenti in azienda. Sono autentiche chicche l’aceto di Nero d’Avola, prodotto in barrique dal mosto di Nero d’Avola e l’olio che è una produzione di Moresca e Verdese, con spremitura a freddo.
Tutte le bottiglie sono rigorosamente numerate per evidenziare la ricercatezza del prodotto e anche i contenuti numeri di produzione. 

Monovarietali

Cantina Marilina ha iniziato la sua produzione con la linea dei Monovarietali, vini che provengono da uve autoctone, vinificati in purezza: il Ruversa, Cuè, Sketta e Suave

Ancestrali

Nel 2016 sono nati i due Fedelie, Moscato frizzante ancestrale e un Rosato da Nero d’Avola frizzante ancestrale. Entrambi mostrano la parte fresca e giocosa di Cantina Marilina, rilasciando al gusto quella leggerezza e frivolezza che accompagna piacevolmente i pasti, seguendo sempre la filosofia su cui tutte le produzioni si fondano. Cantina Marilina ha scelto di produrre un vino frizzante, lontano da sofisticazioni e meccanicismi vari. Angelo Paternò ha ripreso il vecchio metodo di vinificazione che si chiama metodo Ancestrale

IL METODO ANCESTRALE

“Ancestrale” è il metodo fermentativo utilizzato tradizionalmente dai nostri antenati, intorno al 1500, prima dell’arrivo del le moderne tecnologie e degli attuali prodotti dolcificanti, per ottenere vini frizzanti e spumanti quando i tempi del vino erano dettati dalla natura.

Storicamente utilizzato nelle regioni francesi e italiane, produttrici di vini frizzanti e spumanti, è stato ormai da anni soppiantato dai nuovi protocolli applicati per la presa di spuma.

Nel metodo ancestrale viene controllata la maturazione delle uve in più fasi e nel momento migliore avviene la raccolta manuale. La vinificazione avviene in vasche di cemento. Durante la fermentazione del mosto, decantato naturalmente, gli zuccheri sono controllati e al raggiungimento del quantitativo necessario alla presa di spuma, i vini vengono imbottigliati e tappati con tappo a corona. A fine fermentazione e conseguente presa di spuma, i vini rimangono “sur-lie” ovvero sui propri lieviti.

I vini ancestrali, quindi, completano la fermentazione in bottiglia, al contrario, nel protocollo più diffuso e classico i vini finiscono la fermentazione e DOPO RIFERMENTANO in bottiglia, previa aggiunta di sostanze dolcificanti estranee all’uva di partenza.

“Tutto ciò porta a una migliore struttura: gli enzimi e i lieviti presenti in bottiglia favoriscono la complessità organolettica e il frizzante fine e persistente. Poiché i lieviti sono amalgamati perfettamente nel vino e non essendo soggetti a sboccatura, questo si presenta torbidi con sentore di crosta di pane, dovuto alla presenza dei lieviti, prima, e alla loro autolisi dopo”.

Il metodo ancestrale, quindi, ben si discosta dal metodo di rifermentazione in bottiglia. 

Blend

I Blend offrono una visione più ampia di respiro internazionale, il Currivu rosso che è un blend di Nero d’Avola e Merlot, e il Currivu bianco che è un blend di Viognier e Chardonnay. I Blend sono vini che a parte essere caratterizzati da lunghe macerazioni, vengono vinificati e affinati nelle vasche in cemento. 
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